THE AGE OF ACQUARIUS

In questo articolo parliamo del significato dell’Era dell’ Acquario, dell’apertura verso il superamento dei limiti fra scienza e spiritualità e di crescita personale. 

Indice:

  • Siamo nell’Età dell’Acquario 
  • Età dell’Aquario, un punto di congiunzione tra scienza e spiritualità (magari foto/grafica del simbolo)
  • L’Era dell’Acquario e lo sviluppo della sfera mentale
  • L’Era dell’Acquario e lo sviluppo personale

Siamo nell’Età dell’Acquario 

Che cosa significa “trovarsi nell’età dell’Acquario”?

Nella cultura occidentale più recente, lo psichiatra C.G. Jung considerava le Ere astrologiche come manifestazioni archetipiche o macro-fasi attraverso le quali le coscienze avrebbero avuto l’opportunità di compiere il proprio viaggio evolutivo, sia a livello collettivo che individuale. Seppur ogni era possa durare qualche migliaia di anni (circa 2160 anni secondo la maggior parte delle tradizioni e delle dottrine astrologiche) esse, nel loro susseguirsi, descrivono un inevitabile ritmo di ascesa e discesa, luce e ombra: ad ogni tramonto della coscienza sembra comunque seguire un’alba sempre nuova.

Riguardo all’Era dell’Acquario, Jung si poneva in maniera piuttosto ottimista a proposito dei possibili sviluppi, ma teneva a precisare che una formativa fase di caos e disordine sarebbe stata necessaria al successivo compimento dei tempi e quindi ad una nuova rivelazione. 

Fin dall’antica Grecia, la visione ciclica delle età del mondo ha trovato riscontro in tutte le culture, da oriente a occidente. In ognuna di esse il modello del tempo è circolare: si parte da una condizione umana di spontanea propensione all’onestà e alla rettitudine per arrivare, via via nelle epoche successive, ad una progressiva perdita di benessere e consapevolezza. Ecco come mai a livello psicologico proviamo un grande senso di confusione e paura, perché ci stiamo preparando ad un naturale salto evolutivo nel senso della consapevolezza spirituale.

Dagli anni ’70-’80 del ‘900 si è molto parlato del concetto di Età dell’Acquario, soprattutto da

quando è esplosa la moda della New Age. Non è un caso infatti che, a partire da quegli anni, ci sia stato un grande ritorno in voga di tutte le discipline collegate alle filosofie orientali, olistiche ed esoteriche.

Età dell’Aquario, un punto di congiunzione tra scienza e spiritualità  

Qual è il collegamento con il segno dell’Acquario?

Il segno dell’Acquario è l’undicesimo archetipo sulla ruota dello zodiaco ed è caratterizzato da un glifo (simbolo) che rappresenta due onde stilizzate sovrapposte. Si tratta sostanzialmente delle onde di energia che, per la scienza come per la spiritualità, descrivono l’andamento di un fenomeno. 

L’era dell’Acquario è dunque un periodo di oltre duemila anni in cui l’espansione del genere umano si avvarrà prevalentemente di conquiste tecniche, di nuove tecnologie (collegate al pianeta dominatore del segno: Urano), ma che, in un’ottava più alta, ci parla anche di una forma molto potente di espansione di massa (l’archetipo è quello della collettività e dei valori umanitari) che toccherà proprio le materie che indagano i valori non misurabili, come certe forme di energie e di “onde” che, seppur non visibili, condizionano fortemente la nostra qualità di vita.

Del resto l’Acquario è il terzo, l’ultimo dei segni d’aria: quindi il più maturo ed “elevato”.

L’elemento di appartenenza, l’aria appunto, è quello che da sempre è collegato alla nostra parte mentale, razionale, analitica.

L’Era dell’Acquario e lo sviluppo della sfera mentale

Qui però sorge un problema: quante volte abbiamo sentito slogan come “La mente mente!”, “Segui il cuore e non la testa!”. Questo eccessivo prendercela con uno degli organi più importanti del corpo umano tende a fornirci una visione estremista e polarizzata e non è una strada percorribile per una visione equilibrata. La nostra mente è uno strumento meraviglioso che, come qualsiasi dispositivo tecnico, necessita competenza per un corretto utilizzo. Il pensiero, il ragionamento, tutti i grandi doni che l’elemento aria ci consegna sono l’unico mezzo che noi esseri umani abbiamo per elevare la nostra coscienza. E’ evidente che un estremismo nel senso opposto ci condurrebbe unicamente ad un freddo intellettualismo, ma possiamo stare sicuri che se non utilizzassimo la nostra intelligenza per conoscere la verità e confrontarci con il prossimo non usciremmo mai dalla caverna di Platone.

Mettiamo in discussione alcuni dei capisaldi di tutte quelle teorie che sul finire degli anni ’70 si raggruppavano sotto la dicitura New Age. Per queste, come per molte discipline di crescita personale, si tende sempre a bistrattare il nostro cervello, il computer centrale che con i suoi automatismi ci impedirebbe continuamente il contatto con la nostra Anima.

Quello che sto cercando di dire è che l’età dell’Acquario può favorire lo sviluppo elevato della nostra sfera mentale “superiore” e permetterci un passaggio più fluido ed efficace alla fase evolutiva successiva. “Abbattere le frontiere”, nella nostra epoca, diviene sinonimo di grande progresso tecnologico (che, ad esempio, rende possibili le telecomunicazioni al di là dei limiti geografici), ma anche di un progressivo ritiro di alcune barriere religiose, per portarci lentamente verso l’individuazione di un nucleo unico che unisca tutte le fedi e le confessioni.

Voglio augurarmi che “il limite fra religione e scienza si cancellerà, giacché gli uomini scopriranno che tutto, compresa la materia, è un movimento ondulatorio, e che fra le manifestazioni dello spirito e quelle della materia, esistano soltanto differenze di frequenza, perché TUTTO, nella sua essenza, è la manifestazione della fonte originaria ed unica di tutte le energie: DIO. TUTTO E’ ONDA.” – da Iniziazione: memorie di un’Egizia, Elisabeth Haich, 1992, Edizioni AMRITA

L’Era dell’Acquario e lo sviluppo personale

Al principio dell’influenza dell’era dell’Acquario si aprono orizzonti insondati verso una futura fusione del singolo nella collettività e nella libera conoscenza. Perché le energie dei pianeti che popolano il nostro sistema solare sono solo degli “attivatori” di energie simili, già  interne a noi e che rispondono agli stimoli esterni per risonanza. C’è bisogno di prenderne consapevolezza e fare la nostra parte. Per rendere manifesto questo cambiamento dobbiamo compiere una scelta.

L’allineamento delle nostre azioni con i veri desideri di Anima è ciò che ci chiede l’epoca alla quale andiamo incontro. Ci troviamo in uno spazio intermedio e di frontiera. L’inizio di una qualsiasi era astrologica non può essere definito con precisione: mescola due energie gradualmente, impiegando anche molti decenni nel completamento della transizione. I periodi di passaggio fra due fasi sono come una finestra dimensionale che dal passato ci proietta in un futuro supposto, ideale; in questo momento siamo chiamati ad osservare la realtà da una prospettiva più elevata.

Se da un lato siamo entrati nella nostra notte oscura che anticipa una nuova alba, dall’altro abbiamo la preziosa possibilità di creare il nostro futuro, accedendo al regno di tutte le possibilità, allo spazio delle varianti. Piuttosto che sottoporci ad ore di meditazione e corsi di yoga, alla ricerca dell’”illuminazione”, possiamo realizzare che sono proprio le nostre scelte e le nostre azioni che caratterizzano e modificano la nostra qualità energetica, il nostro benessere, il nostro “pensiero positivo”.

Ciascun momento della nostra giornata può diventare un punto zero, un campo di infinite possibilità, dove compiere scelte in linea con il nostro proposito, anche quando tutto intorno a noi sembra fermo e ostile.

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