TAROLOGIA

Attraverso la vasta gamma di immagini e simboli contenuti nel mazzo dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi abbiamo la possibilità di raccogliere l’intero macrocosmo umano e divino e quindi di riconoscere una somiglianza fra il problema manifestato su cui si intende indagare ed una o più immagini dal nostro mazzo. Comprendiamo quindi, a questo punto l’importanza  dei messaggi veicolati dal simbolo che ha proprio il compito di unire la piccola realtà del microcosmo umano con i grandi Archetipi e temi propri della vita ad ampio raggio. Del resto la stessa parola trae origine dal greco symballo (unire, mettere insieme due parti separate). Non è un caso poi che il contrario del simbolo derivi dal greco dyaballo (dividere), che ha poi assunto nel termine diavolo significati esoterici e religiosi, ma sempre inerenti al concetto di separazione.

La lettura dei Tarocchi

Con i simboli di cui i 22 Arcani sono portatori diventiamo abili nell’unire manifestazioni del visibile nel conscio con azioni invisibili nell’inconscio. In questo modo, affidandoci alla naturale risonanza fra fenomeni simili, potremo raggiungere una reale connessione (in primis con noi stessi) che ci permetta un tipo di lettura utile ed un’indagine affidabile.

E’ dunque da escludere, in questa trattazione, ogni implicazione di tipo divinatorio o fatalistico, nel mio modo di approccio a qualsiasi mazzo di carte, in particolare modo a quello dei Tarocchi di Marsiglia.

Ad esempio:

-Se faccio uso delle carte, di un oracolo o di un qualsiasi strumento esoterico, posso venire a conoscenza di aspetti della mia vita futura che non voglio sapere? (Come lutti, perdite o malattie)

Nel caso del mio modus operandi non c’è nulla da temere in tal senso: appartengo ad una scuola di pensiero che fonda le sue radici nella totale libertà dell’opinione e del discernimento dell’essere umano. Una data “previsione” è vera come lo sono altre milioni: di fronte ad una sfida della vita abbiamo sempre molti “futuri” possibili davanti a noi ed il mio compito non è descrivere una singola strada, ma piuttosto andare a capire quali sono le energie attive in quella scelta, come ci si muove interiormente ed eventualmente quali forze inconsce rischiano di sabotarci. Il lavoro con le carte, non mira a rendere chi si rivolge a me dipendente dalle risposte dell’oracolo, ma al contrario punta ad un rafforzamento di coscienza dato da una maggiore consapevolezza ed accettazione di sè.

Le carte, pertanto, possono essere usate per sintonizzarci con un singolo archetipo, dal momento che in ognuna delle 22 è contenuta una specifica energia: personalmente utilizzo anche le singole carte all’interno dei miei trattamenti olistici, inserendole nel Setting di seduta, cercando in loro una guida per il cliente, prima e durante la sessione di riarmonizzazione energetica.

La capacità di fungere da “risuonatori” degli arcani è indubbia, e ci permette un’ampia visione sulle strade da percorrere per un miglioramento o lo scioglimento di nodi interiori. In alcuni casi consiglio al consultante anche di dormire con una data carta sotto il cuscino, qualora avesse bisogno di integrare quel tipo energia.