“Rosone #4 ” a cura di Azzurra Immediato

Margherita Giordano entra a pieno titolo nel mondo dell’arte con una laurea in scenografia e, accanto a numerose mostre, personali e collettive, si occupa della ricerca e della commistione tra arte e design, grazie alla quale si specializza nella professione di Interior Designer. Non smette mai, però, i panni della pittrice e della decoratrice così come continua a dar corso alla propria irrinunciabile affezione per lo studio.

La vita di Margherita Giordano e le sue infinte passioni la portano a guardare con molta attenzione anche alla dimensione della psiche, dell’inconscio che si rivela uno dei soggetti prediletti del suo operare.  Ella guarda alla Lectio dei grandi maestri dell’arte del passato, così come osserva quanto la fenomenologia coeva ne mostra nelle strade, nei musei e fra la sua generazione.

Ecco, dunque, che un lavoro come Rosone #4 racchiude una sorta di compendio della sua ispirazione, sostando tra la perfezione grafica classica e l’intervento casuale della materia lontana da qualsivoglia forma di mimesis accademica, in una diarchia che risponde ad un’esigenza di espressione entro cui nulla prende il sopravvento, ma sottende un tipo di estro che prende avvio da una profonda conoscenza dell’arte e dei suoi idiomi, ne svela la lirica forza e ne lascia emergere l’afflato inconscio, altrimenti velato e non più ingabbiato da sovrastrutture di matrice tradizionale.

Pars costruens e pars destruens dialogano in maniera magistralmente armonica, mentre il segno, traccia tangibile dell’istante maieutico, conquista lo spazio ordinato, ragionato, al di  sotto del quale esplode una sottesa energia, plurima voce delle pieghe dell’animo. “Forse il mio è una specie di disordine domato!” afferma l’artista in un’intervista e Rosone #4 pare una metafora simbolica di una più profonda sfera del sentire, del percepire il mondo mediante l’arte senza che vi sia assoggettamento reciproco, bensì legame e rapporto colloquiale, mentre, dallo spazio pittorico tutto si apre a quello di fruizione per divenire dialogo a più voci e percezioni.