Comunicato Stampa Basement-2023

CARTAVETRA ART GALLERY Collettivo Basement

B

12 Gennaio / 11 Febbraio 2023 Opening | giovedì 12 gennaio / 17.30 – 20.30

COMUNICATO STAMPA

Giovedì 12 gennaio alle ore 17.30, la Galleria Cartavetra inaugura “B” mostra del Collettivo Basament, gruppo romano formato dagli artisti Margherita Giordano, Giovanni Longo, Mattia Morelli e Giulia Spernazza, nato all’interno dello spazio Fondamenta Gallery di Roma nel 2020.

La raccolta di opere presentate ci introduce alla coesistenza delle loro ricerche, così eterogenee, che finiscono per incontrarsi a furia di condividere uno stesso luogo, instaurando un dialogo attivo che propone agli occhi del visitatore un percorso alternativo, individuato nella lettera B, simbolo di una seconda opzione, diversa dalla scelta principale.

È dal confronto tra questi diversi background che nasce il percorso espositivo, composto da quindici opere individuali degli artisti tra pittura, fotografia, sculture lignee, in cera e installazioni, che nei diversi spazi dialogheranno tra di loro grazie a un filo rosso che guiderà l’intera mostra, quello di portare la natura al centro del cosmo e l’uomo in dialogo con essa. Attraverso diversi linguaggi, la ricerca dell’identità nella memoria e nella storia, il confronto con le immagini dell’inconscio e i diversi mondi immaginifici. I quattro artisti porteranno in galleria un lavoro ricco, frutto di una ricerca personale e collettiva.

La mostra è visitabile dal 12 gennaio all’11 febbraio 2023, nei giorni di apertura della galleria: dal mercoledì al sabato, dalle 15.30 alle 19.00, a Firenze in Via Maggio 64/R.

La ricerca di Margherita Giordano si basa sullo studio di forme di riequilibrio energetico basate sulla psicologia del profondo e sulle immagini interiori, risorse fondamentali per conoscere il linguaggio dell’inconscio. La sua formazione artistica comprende suggestioni iconografiche e spirituali della Roma barocca, filosofie esoteriche e tradizioni orientali. Le sue ricerche comprendono anche lo studio del colore legato “ai passaggi di stato” propri dell’Alchimia. Difatti Margherita dopo una lunga ricerca sul nero si concentra sul colore rosa, che simboleggia le minoranze sociali soprattutto quelle femminili.

Giovanni Longo è scultore e artista visivo. Nella sua ricerca pone l’attenzione sulla capacità dei linguaggi di condizionare la narrazione. Si concentra sul recupero del legno lungo le foci di fiumi in vari luoghi del Mediterraneo prediligendo la Calabria come suo territorio di origine. Con questi attraverso un lavoro di classificazione e comparazione, rappresenta strutture scheletriche complete o evocate che dialogano con lo spazio e il tempo conservando le proprietà intrinseche della materia d’origine come il colore, la forma e la consistenza.

Il lavoro di Longo è a stretto contatto con l’identità, la memoria e la storia. Raccoglie, accumula e classifica forme, dati, informazioni con il fine ultimo di ottenere un’evasione poetica da essi, lasciando talvolta al fruitore la facoltà di scoprire l’origine delle cose. Nel ciclo di opere Seamless, il processo di catalogazione di materiale ligneo recuperato e la sua comparazione con le strutture scheletriche diviene più evocativo concentrandosi su determinati aspetti funzionali delle strutture anatomiche utilizzate sempre come pretesto o allegoria. Come anche nelle serie Fragile Skeletons, strutture scheletriche che rappresentano animali esistenti in atteggiamenti particolari. Il legno attraverso le sue cicatrici racconta una storia sempre diversa, sempre a più voci.

Mattia Morelli, fotografo. Si concentra sul rapporto dell’uomo con il paesaggio attraverso due approcci, gli studi empirici e la sua capacità di immaginazione. Le sue opere restituiscono verità valide solo per una minima parte di quello che appaiono, difatti l’artista fornisce una delle interpretazioni possibili. Talvolta sente la necessità di riproporre mondi immaginari ottenendo nuove realtà così da lasciare il fruitore nel mondo della possibilità e dell’incertezza come possiamo vedere nella serie in mostra Landscapes, paesaggi lunari, luoghi infernali.

Giulia Spernazza romana di nascita, è un’artista poliedrica. La sua ricerca si snoda partendo dalla pittura, passando per la scultura per approdare all’installazione mantenendo, pur attraverso medium differenti, una coerenza formale che trova nella trasparenza e nella stratificazione la sua cifra espressiva. Un lavoro il suo che indaga la dimensione intima, interiore, spirituale senza mai dimenticare quella Natura con cui si sente in profonda sintonia. Con carta, garze, tessuti leggeri e cera, crea opere tridimensionali eteree in cui il placido scorrere del tempo è reso palese dalla sedimentazione degli elementi come nell’installazione Universal clothes. Un’esigenza riflessiva e meditativa nutre le sue opere lasciando all’osservatore la possibilità di entrare nell’essenza dei lavori attraverso un alfabeto unico e personale. L’immersione in un’atmosfera sospesa e rarefatta, rende lo spettatore parte integrante dell’opera stessa.


DIREZIONE ARTISTICA
 Brunella Baldi / Pietro Desirò T. +39 3400792997
 contact@cartavetra.org

CARTAVETRA ART GALLERY
Via Maggio 64 r, 50125 Firenze
Orari di Apertura: dal mercoledì al sabato / 15.30 – 19.00


UFFICIO STAMPA & RELAZIONI ESTERNE Brunella Baldi T. +39 3400792997 info@cartavetra.org www.cartavetra.org